Come dev’essere la voce fuori campo per l’eLearning e suggerimenti su come realizzarla

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Come dev’essere il voice over per l’eLearning e suggerimenti su come realizzarlo

Nel mondo tecnologico di oggi, l’eLearning è diventato uno dei principali attori in gioco. Secondo un rapporto sulle previsioni legate al futuro dell’eLearning, la spesa per l’eLearning a livello globale è aumentata da 35,6 a 51,5 miliardi di dollari dal 2014 al 2016. Inutile dire che questa tendenza è ancora in forte espansione e che lo farà per molto tempo a venire.

Sebbene i corsi in eLearning siano un modo straordinario per educare e formare il tuo pubblico, il loro valore è determinato da pochi fattori, per esempio la voce.

In questo articolo ci concentreremo sulle voci fuori campo, trattando la definizione ufficiale di voice over, i tipi di voce fuori campo tra cui scegliere, come eseguire una voce fuori campo e molto altro.

Definizione della voce fuori campo per l’eLearning

Il voice over è una registrazione vocale di alta qualità che si utilizza in un lavoro professionale. Anche se si crede che la prima voce fuori campo sia stata fatta da Walt Disney per Topolino nel 1928, la prima voce fuori campo in assoluto risale addirittura al 1900, ed era un test fatto da Reginald Fessenden per il meteo.

Quando si parla di eLearning, gli insegnanti dei corsi spesso trascurano le voci fuori campo, che invece sono uno degli elementi più importanti e sensibili dei corsi online. Dare voce ai contenuti sullo schermo, infatti, è una delle chiavi per massimizzare l’attrazione, il coinvolgimento e la memorizzazione delle conoscenze degli utenti. Una narrazione vocale di qualità fa in modo che il tuo corso sia di successo sia per te che per i tuoi studenti.

Quando utilizzare una voce fuori campo nell’eLearning?

Non c’è un’unica risposta.

Molti sostengono che gli studenti si sentono più coinvolti se vedono l’insegnante sullo schermo, ma molte volte è necessario togliere l’attenzione da te per metterla sul materiale che stai insegnando. Alcuni argomenti sono complessi e delle immagini sullo schermo che accompagnano la spiegazione sono più utili per la memorizzazione.

Personalmente, trovo difficile concentrarmi se l’unica cosa che vedo in video è una persona seduta o in piedi che parla di senza l’aiuto di altri strumenti visivi. Inoltre, questo tipo di video non offre niente di più della trascrizione del testo.

La maggior parte di noi, se decide di guardare un video, vorrebbe vedere immagini utili o, ancora meglio, una presentazione complementare alla narrazione.

Cosa viene percepito come di valore dai tuoi studenti?

Anche se i video live sono di moda, cos’è che rende davvero un video prezioso per i tuoi studenti? È meglio stare davanti alla telecamera per discutere i vari punti, o avere una presentazione professionale accompagnata da una voce?

La maggior parte delle persone preferisce la presentazione.

Quando si frequentano dei corsi dal vivo i relatori hanno sempre una presentazione visiva che li affianca e li supporta nel loro discorso. Non salgono sul palco per parlare senza l’ausilio delle immagini.

Una delle possibilità è registrare anche il video del docente, in modo da averlo presente come avviene durante le presentazioni dal vivo, ma nella maggior parte dei casi è meglio avere il materiale del corso narrato da una voce fuori campo professionale affiancato ad una presentazione visiva piacevole, soprattutto se hai bisogno di far vedere diagrammi ed immagini per spiegare il materiale.

Voice over vs registrazioni dal vivo

Se stai creando un corso che tratta argomenti complessi, potresti utilizzare un software cattura schermo per creare i tuoi video.

Questi software consentono all’insegnante di registrare il proprio schermo. Le registrazioni effettuate in questo modo mostrano presentazioni PowerPoint o di altro tipo, che possono spiegare tutti i passaggi necessari per svolgere un’attività. Il software cattura schermo più diffuso è Camtasia, anche se esistono diverse alternative.

Per quanto mi riguarda, però, mi distrae molto seguire un corso mentre il relatore è visibile sullo schermo, e trovo più professionale e facile da seguire una presentazione accompagnata dalla voce fuori campo, che appare subito professionale e funziona per la maggior parte dei contenuti di apprendimento.

Questo non vale, ovviamente, se stai dimostrando un procedimento (ad esempio il massaggio cardiaco). In questo caso per i tuoi studenti è più utile vedere un tuo video, davanti alla telecamera, che dimostri come funziona, ma in questi casi puoi sempre mixare le due tecniche, lasciando la presentazione per le parti più complesse da seguire.

Ora che abbiamo parlato di quando usare la voce fuori campo, parliamo dei diversi tipi di voice over.

4 tipi di voce narrante per il tuo eLearning

Questi sono quattro tipi di narrazione tra cui puoi scegliere per la voce narrante del tuo eLearning:

1. Elaborativa

Una narrazione elaborativa si ha quando il contenuto scritto, riassunto, viene spiegato dettagliatamente.

2. Parafrasi

La parafrasi è l’opposto della narrazione elaborativa. Si riassume il contenuto sullo schermo con parole proprie. Consente al pubblico di esaminare il contenuto scritto mentre ascolta l’essenza del materiale.

3. Letterale

La narrazione letterale si ha quando ripeti le parole sullo schermo senza alcuna modifica.

4. Descrittiva

Nella narrazione descrittiva, vengono descritte le immagini presentate sullo schermo.

Quale narrazione dovresti scegliere?

Ci sono diverse idee su quale sia il tipo migliore di narrazione. Ma una cosa sembra chiara: il meno efficace è lo stile letterale.

Gli esperti ritengono che ripetere esattamente le parole scritte sullo schermo confonda il pubblico e renda più difficile cogliere le informazioni. Inoltre, potrebbe dare l’impressione che tu abbia poca fiducia nelle loro capacità di leggere correttamente il materiale, e questo potrebbe infastidirli.

Per individuare il miglior tipo di narrazione per la voce fuori campo dei i tuoi video eLearning, potresti dover sperimentare fino a trovare la soluzione perfetta. Ad esempio potresti registrare una piccola parte del video permettendo ai tuoi utenti di visualizzarla gratuitamente, in cambio di un feedback sullo stile del video.

Il mio metodo preferito è la parafrasi. Sulla base del copione per la voce fuori campo, creo delle diapositive che riassumono il contenuto e aiutano lo studente a comprendere ulteriormente ciò che sto spiegando. La voce fuori campo è il cuore del contenuto e la presentazione visiva lo completa.

Come realizzare la voce fuori campo per il tuo eLearning

Se sei esperto di un argomento e non un professionista della voce fuori campo, probabilmente ti starai chiedendo quanto sia difficile per te realizzare la voce fuori campo per il tuo corso eLearning. Sicuramente hai una forte padronanza dell’argomento, ma probabilmente non hai esperienza nella narrazione. Quindi chiederti come sarà il risultato che otterrai è una domanda più che legittima?

Per alcuni, la creazione di voci fuori campo per l’eLearning può sembrare un’attività semplice e senza complicazioni, ma la verità è che può essere molto difficile anche per i professionisti più esperti.

Il tuo scopo dovrebbe essere quello di attirare l’attenzione del tuo pubblico in una frazione di secondo per poi tenerlo agganciato, e per questo motivo dovresti dare la giusta importanza alla tua voce fuori campo per l’eLearning e concentrarti sulla qualità della narrazione vocale che produci.

La maggior parte delle persone, infatti, quando inizia a registrare si sente stupido, realizza un audio di scarsa qualità, per non parlare della sgradevole sensazione che si ha nel riascoltare la propria voce registrata.

È per aiutare queste persone che a Voce Che Vende abbiamo diverse soluzioni. La prima è sicuramente la scoperta dell’Audiotipo che ti permetterà di definire la tipologia di voce che accompagnerà nel migliore dei modi la tua presentazione. Quindi, una consulenza gratuita volta a comprendere se è meglio delegare a noi la realizzazione della tua voce fuori campo per l’eLearning, in modo che tu ti possa concentrare sugli altri aspetti del tuo lavoro. Non ultimo, se hai necessità di realizzare in autonomia la tua voce fuori campo, possiamo fare alcune sessioni di coaching che ti permetteranno di ottenere da subito un buon risultato.

Infatti, dovresti riuscire ad aumentare la sicurezza in te stesso in meno tempo, e scoprirti, a un certo punto, che non sei così imbarazzante da sentire!

Ecco altri suggerimenti che possono aiutarti a rimanere impresso al tuo pubblico:

1. Trovare il tono perfetto

Quando registri una voce fuori campo per i video del tuo corso, vuoi sembrare serio senza apparire troppo formale. La cosa migliore è modellare il tono sulla base del contenuto che stai presentando. Così facendo non solo la tua voce fuori campo avrà una personalità più forte, ma coinvolgerà maggiormente il pubblico. Detto questo, un tono colloquiale ma professionale è in genere il migliore per le voci fuori campo per l’eLearning.

Anche se stai leggendo, vuoi assicurarti che il tuo copione sia scritto in un tono colloquiale e poi sentiti libero di improvvisare un po’ per tutto il tempo.

2. Preparati una scaletta, almeno a grandi linee

La prima cosa che vuoi fare prima di registrare è creare una scaletta a grandi linee ma dettagliata di ciò di cui parlerai.

Il minimo necessario è uno script che delinei gli obiettivi chiave, le idee principali e gli obiettivi di apprendimento.

In alternativa, puoi creare uno script completo parola per parola. Se hai appena iniziato o il materiale è molto complesso, potrebbe essere la soluzione migliore. In questo modo puoi assicurarti che la tua narrazione segua un filo logico e che i tuoi argomenti non si sovrappongano. Inoltre, non ti confonderai o divagherai mentre realizzi la voce fuori campo per il tuo eLearning.

Ultimamente si sta sviluppando una tendenza al microlearning, e per questo motivo è preferibile suddividere il materiale in video brevi (10 minuti o meno) che coprano un argomento o completino un obiettivo specifico.

3. Capire qual è la durata ideale

Prima di iniziare a registrare la voce fuori campo, devi tenere a mente che 100 parole occupano circa un minuto di narrazione. Se tieni in mente a questo quando pianifichi la sceneggiatura ti assicurerà che la voce narrante sia concisa e coinvolgente e non si trascini per troppo tempo.

Non vuoi che la tua voce fuori campo sia noiosa e che il tuo video duri troppo tempo.

È importante notare che il tuo pubblico avrà bisogno di un po’ di tempo per rivedere i contenuti sullo schermo. Potresti interrompere la narrazione alla fine di ogni immagine o diapositiva, in modo che la voce si adatti al supporto visivo visivi in ​​modo naturale.

4. Fare le pause al momento giusto

Per te è molto importante fare alcune brevi pause, ma ricorda anche che il tuo pubblico ha bisogno di alcuni secondi per acquisire le informazioni e assorbire le conoscenze che gli stai presentando.

Una voce fuori campo senza pause non solo renderà difficile per gli studenti elaborare le informazioni, ma può anche essere difficile da seguire. Puoi fare brevi interruzioni e o piccoli momenti di silenzio, in modo che il tuo pubblico sappia che stai passando una nuova idea o che enfatizzerai una parte importante.

Una cosa che puoi fare, in fase di scrittura, è inserire un’annotazione per le pause, ad esempio iniziare da una nuova riga, segnalandola con **. In questo modo saprai dov’è il posto corretto per le pause più lunghe, e non dovrai fare un lavoro di editing troppo intensivo dopo la registrazione.

Puoi utilizzare il ritmo e le pause a tuo vantaggio durante la registrazione della voce fuori campo per l’eLearning. Se sei troppo veloce, infatti, rischi che i tuoi studenti siano frustrati e debbano mettere i video in pausa per poi riavvolgerli e riascoltarli più volte.

5. Elimina il rumore di fondo

Scegliere il posto ideale per registrare la tua voce fuori campo è fondamentale. Il minimo indispensabile è registrare in ufficio o a casa quando non c’è nessuno, ma il più delle volte questo non è sufficiente.

Per prima cosa, anche in queste condizioni è probabile che tu abbia ancora un po’ di rumore di fondo nella stanza in cui registri. Ad esempio, potrebbe essere il ventilatore, il condizionatore d’aria o il forno, se non proprio il tuo computer.

Per quanto riguarda il computer non puoi fare quasi niente, perché quando registri il tuo computer deve essere acceso. Un piccolo accorgimento potrebbe essere utilizzare un microfono migliore e tenerlo inclinato e lontano dai tuoi dispositivi. Utilizza meno attrezzatura possibile e se usi un computer fisso potresti appoggiarlo sul pavimento, in modo che sia il più lontano possibile dal microfono (quindi registrerai in piedi o seduto).

Un’altra possibilità è mettere il case sotto la scrivania per eliminare almeno in parte il rumore. Se invece usi un portatile, controlla che la ventola non sia rumorosa, puliscila spesso e metti comunque qualcosa tra il microfono e il laptop.

Certo, è probabile doversi fermare per i rumori inaspettati, come tosaerba, aeroplani, motociclette o cani che abbaiano. Anche in un ufficio potrebbero esserci persone che camminano e parlano lungo i corridoi, condizionatori che si accendono periodicamente o altri tipi di rumori di sottofondo. Con rumori inaspettati non c’è molto che tu possa fare se non fermarti e fare una pausa. In alternativa la soluzione è quella di affittare uno studio professionale o delegare la registrazione dell’audio a un professionista della voce fuori campo. Per lavorare con me, clicca qui e chiedimi maggiori informazioni!

Anche se registri in una stanza tranquilla, probabilmente dovrai eliminare un po’ di rumore bianco.

6. Non dimenticare di fare delle prove!

Dopo aver controllato tutte queste cose, potresti sentirti pronto al 100%. Ma anche se la tua sceneggiatura è pronta, dovresti comunque fare prima un test.

Anche se hai già riletto il tuo copione centinaia di volte, ci sono sempre alcune piccole modifiche delle quali ti accorgi solo dopo aver provato a fare tutto lo script ad alta voce.

Una prova ti permette di escludere il materiale irrilevante e che si amalgama male con il resto dei contenuti. È molto più semplice aggiungerlo prima che dover editare la registrazione per aggiungerlo.

Dovresti assumere un professionista della voce fuori campo per il tuo eLearning?

Potresti anche realizzare un videocorso o una formazione online senza dover mai registrare la voce. Ma questo è possibile solo se assumi un professionista della voce fuori campo.

I professionisti della voce fuori campo possono essere assunti sia per video promozionali o video sales letter, che per la realizzazione di piccoli tutorial o anche del corso vero e proprio.

Quando devi assumere un doppiatore per i tuoi corsi eLearning, ecco alcuni pro e contro che dovresti:

Pro

  • Hanno una grande esperienza con le voci fuori campo, esperienza che tu invece dovresti farti. Questo significa che per lo stesso video potresti metterci anche 4/5 volte il tempo che impiegherebbe il doppiatore. Tempo che potresti utilizzare per altre cose.
  • Hanno abilità narrative raffinate e maggiori capacità, quindi il prodotto finito suonerà più professionale.
  • Sanno come costruire e mantenere una connessione con il pubblico.
  • Non dovrai acquistare l’attrezzatura o prenotare uno studio: penserà a tutto lui!

Contro

  • Potrebbero esserci problemi di costo. In generale la lunghezza del testo e l’importanza e l’esperienza del voice talent sono quelle che influenzano maggiormente il prezzo. Se questo aspetto ti spaventa, puoi richiedere una consulenza gratuita, dove valuteremo il tuo progetto sotto molteplici punti di vista, e ti accorgerai che i nostri prezzi sono accessibili anche a piccoli imprenditori.
  • Potresti dover supervisionare l’artista. Questo non è sempre necessario (la nostra consulenza serve anche a ridurre al minimo difficoltà e brutte sorprese), ma nella maggior parte dei casi ci saranno diverse revisioni. Uno dei problemi che potresti incontrare, ad esempio, sono gli errori di pronuncia o abbreviazione. Per risolverlo, potresti inviare dei file audio che definiscano la pronuncia corretta di parole particolari.
  • I professionisti della voce potrebbero non conoscere bene il tuo argomento e non sapere cosa enfatizzare e cosa meno.

Ulteriori considerazioni sulle voci fuori campo per l’eLearning

È difficile stabilire a priori i costi che dovrai affrontare, perché se decidi di occupartene da solo dovrai acquistare l’attrezzatura, che include almeno un microfono, un’interfaccia audio o un mixer e un software di editing audio.

Certo, esistono apparecchiature meno costose, come un microfono USB economico e software gratuiti come Audacity. Ma se vuoi un suono ottimale, investi in attrezzature migliori.

Tra l’altro la maggior parte dei corsi devono essere aggiornati, e potrai utilizzare la tua attrezzatura diverse volte. Se sei fortunato l’attrezzatura si ripagherà da sola.

Se non  vuoi registrare in autonomia, perché non vuoi occuparti dell’attrezzatura, non sai dove registrare, non hai tempo o sei troppo nervoso, allora la cosa migliore è affidarsi a un professionista.

Conclusione

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire come dev’essere la voce fuori campo del tuo eLearning.

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