spot Alexa

Ho iniziato da poco a collaborare con uno studio americano per la registrazione degli spot che passeranno su Alexa.

Sono ovviamente orgogliosa e felice di collaborare con un cliente tanto prestigioso, e prendo spunto da questo nuovo lavoro per farti intravedere com’è la vita di un VoiceOver Artist professionista.

La consegna degli script

In questo caso gli script mi sono stati consegnati la sera prima, quindi ho avuto circa 24 ore (comprese quelle di sonno) per prepararli.
Sembra pochissimo, non è vero?

Insomma, immaginate di avere un foglio davanti e di doverlo recitare alla perfezione per il giorno dopo.

Sembra quasi impossibile.

In realtà per me il tempo per prepararli è stato più che sufficiente.

Anche perché ci sono state volte in cui, per cambi all’ultimo minuto, ho dovuto effettuare la registrazione dello spot direttamente, senza neanche il tempo di fare una prima lettura, e di segnarmi pause e intonazioni.

In alcuni casi mi sono state fatte delle richieste di variazione al volo, perché il testo parlato suonava in modo completamente diverso da quello scritto.

Il VoiceOver Artist professionista, infatti, sa perfettamente cosa fare e non va per tentativi.

Quello che fa la differenza e che mi permette di essere reattiva nel minor tempo possibile, rispetto a chi invece è alle prime armi, sta nel fatto che io so esattamente dove andare a lavorare per avere un risultato ottimale, anche quando ho pochissimo tempo a disposizione. (il che non vuol dire che mi piaccia lavorare in questo modo, preferisco sempre avere un po’ di tempo per curare tutti i dettagli).

I diversi mood

Quattro testi, lo stesso audiotipo, ma quattro diversi stili.

Gli spot, infatti, devono essere vicini all’ascoltatore, per empatizzare con lui. E se ci pensi, anche tu durante l’arco della giornata puoi essere assonnato, energico o arrabbiato… ma la tua voce resta sempre la stessa. Quello che cambia è il modo in cui la utilizzi, e di conseguenza quello che percepiscono gli altri di te.

Il mio lavoro è lo stesso. Far passare l’idea di essere stanca, piena di energie o pronta a spaccare il mondo… Magari registrando uno spot di soli 30 secondi.

Ma non è neanche questa la difficoltà.

La difficoltà avviene quando sei magari molto stanco, e devi riuscire a tirare fuori tutta la tua grinta. Ma tu sei stanco. Quindi devi in qualche modo nascondere come ti senti veramente, e far emergere la voce briosa che ti serve.

Queste cose un VoiceOver Artist professionista le fa automaticamente, senza neanche pensarci.

Chi invece non è abituato… Troverà molto semplice entrare nell’umore che ha in quel momento, ma con la ripetizione lo fisserà ancora di più nella sua mente.
E realizzare qualcosa di diverso subito dopo sarà uno scoglio quasi insormontabile. Insomma, chi ha la forza di essere brillante e piacevole, quando fino a letteralmente 30 secondi prima era arrabbiato?

Insomma, già affrontare questi due piccoli aspetti di una registrazione si potrebbero rivelare degli scogli insormontabili. E sono soltanto la punta dell’iceberg!

Ad esempio, potresti trovarti nella situazione di dover fare 4 spot con quattro mood diversi nel giro di un’ora, come ho fatto in questo caso specifico. Ed è qui che inizia la parte divertente (per me), ma magari… più frustrante per chi non è abituato a farlo!

 

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